Ogni anno, milioni di persone ricevono una diagnosi di carcinoma basocellulare, la forma più comune di tumore della pelle. Grazie alla corretta informazione e alla diagnosi precoce, è possibile intraprendere un trattamento mirato che nella maggior parte dei casi offre ottime prospettive di guarigione.
Cos’è il carcinoma basocellulare
Il carcinoma basocellulare è un tumore della pelle a crescita lenta che nasce dalle cellule basali dell’epidermide, cioè quelle che costituiscono lo strato più profondo dell”epidermide. Fortunatamente, questo tumore non si diffonde quasi mai ad altri organi ma, se trascurato, può diventare localmente invasivo tanto da danneggiare i tessuti circostanti.
Le cause principali
Il principale fattore di rischio per lo sviluppo del carcinoma basocellulare è l’esposizione prolungata ai raggi UV, sia naturali che artificiali come docce solari, lampade e lettini abbronzanti. A questo, si aggiungono altre condizioni predisponenti:
carnagione chiara e pelle sensibile, entrambe più vulnerabili all’azione dei raggi UV;
età avanzata che rende la nostra pelle più delicata e sottile, a volte fragile; Inoltre, c’è un maggiore danno solare cumulativo;
pregresse scottature solari che, anche se non più visibili, lasciano segni indelebili nelle cellule colpite;
predisposizione genetica e familiarità con i tumori della pelle;
immunosoppressione, per esempio nei pazienti che hanno subito un trapianto di organi;
lavoro o attività svolte all’aperto spesso senza la possibilità di un’adeguata protezione solare.
La prevenzione è nelle buone abitudini
Ad eccezione delle cause non modificabili, quali l’età e il fototipo, per prevenire il carcinoma basocellulare basta seguire delle semplici abitudini, come usare una protezione solare ad ampio spettro tutto l’anno, anche in inverno; evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata; indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole e indumenti protettivi.
Infine, è necessario conoscere la propria pelle per notare i cambiamenti: una visita dermatologica annuale può davvero fare la differenza
Curiosità
Il carcinoma basocellulare può presentarsi in modo subdolo e innocuo, come una piccola lesione rosata, una crosticina che non guarisce o un nodulo lucido. Proprio per questo, spesso viene sottovalutato e la diagnosi arriva con ritardo.
Come gestire il carcinoma basocellulare
Le soluzioni della Pinto Medical
Il carcinoma basocellulare, se scoperto in tempo, ha un’alta probabilità di guarigione. In base alle caratteristiche specifiche della lesione e del paziente, i dermatologi della Pinto Medical possono valutare la chirurgia dermatologica per l’asportazione completa del tumore, la laserterapia con Dye 595 Candela, la terapia fotodinamica per le lesioni più disseminate, oppure la prescrizione di farmaci topici chemioterapici.
Rispondiamo alle domande più frequenti
Il carcinoma basocellulare è pericoloso?
Sebbene raramente metta in pericolo la vita, se trascurato può diventare localmente distruttivo.
È contagioso?
No, non è in alcun modo contagioso.
Può tornare dopo il trattamento?
In alcuni casi può esserci una recidiva, ecco perché è fondamentale sottoporsi ai controlli periodici con il dermatologo e monitorare la situazione nel tempo.
