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PRP biomimetico per il cuoio capelluto

4 min
Articolo pubblicato
3 Giugno 2026
Tempo di lettura
4 min
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In questo articolo facciamo chiarezza sul PRP – Plasma ricco in piastrine – per la caduta dei capelli.

PRP tradizionale e PRP biomimetico: qual è la differenza?

Il PRP (Platelet-Rich Plasma, plasma ricco di piastrine) è un trattamento utilizzato da anni in tricologia per la gestione di diverse forme di alopecia. Il trattamento prevede un prelievo ematico del paziente e un successivo processo di centrifugazione che consente di ottenere una frazione plasmatica ad elevata concentrazione piastrinica, successivamente infiltrata nel cuoio capelluto. Le piastrine rilasciano fattori di crescita e mediatori bioattivi che aiutano a stimolare l’attività del follicolo pilifero, migliorando il microcircolo locale e favorendo il prolungamento della fase di crescita del capello, detta fase anagen.

Il PRP biomimetico rappresenta una versione più avanzata dei trattamenti rigenerativi per i capelli. Utilizza molecole bioattive e peptidi biomimetici progettati per imitare e potenziare i segnali biologici naturalmente coinvolti nella crescita del follicolo pilifero. L’obiettivo è ottenere una stimolazione più mirata e più duratura del follicolo rispetto al PRP tradizionale.

Agisce creando condizioni più favorevoli alla crescita del capello: migliora
il microcircolo del cuoio capelluto, supporta l’attività del follicolo pilifero e aiuta a mantenere più a lungo il capello nella sua fase di crescita attiva (fase anagen). Questo può tradursi in capelli più forti, spessi e di migliore qualità.

Per chi soffre di alopecia androgenetica, diradamento diffuso o capelli fragili, oggi è uno dei trattamenti non chirurgici più efficaci disponibili.

Si può fare PRP biomimetico d’estate?

La risposta breve è sì, ma con le dovute accortezze. In alcuni casi, il caldo favorisce la circolazione periferica, il che può addirittura rappresentare un vantaggio per il trattamento. Ciò a cui bisogna prestare grande attenzione sono le abitudini tipiche della bella stagione: sole prolungato, mare, piscina, sport all’aperto.

Cosa fare (e cosa non fare) nelle 72 ore dopo la seduta

Il periodo subito dopo ogni iniezione di PRP è cruciale. Il cuoio capelluto si trova in una fase di massima ricettività biologica, e qualsiasi agente esterno può interferire con il processo rigenerativo. Ecco le regole pratiche da seguire:

  • Niente sole diretto. I raggi UV degradano i fattori di crescita iniettati e irritano la cute già sollecitata dalle micropunture. Un cappello o semplicemente evitare le ore più calde della giornata è sufficiente.
  • Stop agli sport intensi. La sudorazione abbondante altera il microambiente cutaneo e aumenta il rischio di irritazione nelle zone trattate.
  • Mare, piscina e sauna: vietati per 72 ore. L’acqua salata e il cloro non vanno d’accordo con un cuoio capelluto appena trattato. Lo stesso vale per il vapore della sauna.
  • Shampoo? Aspetta almeno 24 ore.
    Quando riprendi a lavarti i capelli, usa prodotti delicati, privi di solfati aggressivi.

La cura del cuoio capelluto in estate, non solo dopo il PRP

Anche indipendentemente dal PRP biomimetico per i capelli, l’estate mette sotto stress i capelli e il cuoio capelluto. L’esposizione cronica ai raggi UV provoca stress ossidativo anche a livello follicolare, favorisce la desquamazione e può anticipare o accentuare la caduta autunnale quella che, non a caso, si nota tra settembre e ottobre.

Una buona routine estiva prevede:

  • Spray o lozioni solari specifici per il cuoio capelluto, preferibilmente con filtri fisici a base di ossido di zinco.
  • Risciacquo abbondante con acqua dolce dopo ogni bagno al mare o in piscina, seguito da un siero nutriente o idratante.
  • Attenzione all’alimentazione: biotina, zinco, vitamina D e aminoacidi solforati sono alleati fondamentali per mantenere la qualità del capello durante i mesi più stressanti.

Stai perdendo capelli? Non aspettare settembre

Uno degli errori più comuni è rimandare la visita tricologica a fine estate; in realtà, prima si interviene e migliori saranno i risultati.

Una visita specialistica permette di valutare lo stato del cuoio capelluto con strumenti diagnostici precisi come la tricoscopia, identificare la causa reale del problema e costruire un piano terapeutico su misura.

Se vuoi prenderti cura del tuo cuoio capelluto e cerchi uno tricologo a Roma, contattaci per prenotare il tuo appuntamento.


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